La nuova meta della moda è lo spazio: le implicazioni legali della collaborazione tra Prada e Axiom Space

L’espansione della moda in settori tecnologicamente avanzati, come nel caso della collaborazione tra Prada e Axiom Space per la creazione delle tute spaziali di nuova generazione, apre nuove sfide legali.

Ma come si fa a proteggere qualcosa di così innovativo come una tuta spaziale creata da Prada e Axiom Space?

La risposta sta negli strumenti della proprietà intellettuale e, tra questi, brevetti, disegni industriali e segreti industriali ricoprono un ruolo chiave.

Partendo dalle soluzioni tecniche, i brevetti sono lo strumento ideale per proteggere le nuove invenzioni, purché siano originali, frutto di un’attività inventiva e applicabili in ambito industriale. Innovazioni come materiali in grado di resistere a radiazioni spaziali o sistemi avanzati di supporto vitale potrebbero rientrare pienamente in queste categorie. Un brevetto, una volta approvato, concede il diritto esclusivo di utilizzare l’invenzione per un periodo che può durare fino a 20 anni, a seconda delle normative locali. Questo assicura che altri non possano sfruttare l’idea senza specifica autorizzazione.

Altrettanto rilevante giuridicamente è l’aspetto estetico delle tute, soprattutto per un marchio come Prada, dove il design è essenziale. I disegni industriali offrono la tutela necessaria per proteggere l’aspetto esteriore di un prodotto, purché non sia legato a funzioni tecniche. Questo significa che elementi come la forma delle tute o i dettagli decorativi possono essere registrati come disegni industriali.

Infine, ci sono casi in cui non è opportuno rendere pubbliche tutte le informazioni. In queste situazioni, i segreti industriali diventano un’opzione strategica. Mantenere certi processi o formule riservati può offrire un vantaggio competitivo. Per poter beneficiare della protezione offerta dai segreti industriali, è essenziale custodire le informazioni riservate, adottando misure adeguate per mantenerle tali.

Quando collaborano aziende di settori così diversi, come nel caso di Prada e Axiom Space, diventa fondamentale redigere contratti estremamente dettagliati. È importante fin dall’inizio stabilire con chiarezza chi detiene i diritti di proprietà intellettuale sulle innovazioni sviluppate congiuntamente. Dato che Prada contribuisce principalmente con il design e Axiom Space con l’aspetto tecnologico, è essenziale definire chi avrà il controllo e i diritti d’uso sui risultati della collaborazione. Questo è fondamentale per evitare eventuali controversie future.

Un aspetto particolarmente sensibile è l’utilizzo del marchio Prada attraverso specifici accordi di licenza, che definiranno chiaramente le modalità e i contesti d’uso. In questo modo si garantirà che l’immagine del marchio rimanga in linea con il suo posizionamento esclusivo sul mercato di lusso.

La collaborazione tra queste due aziende non solo rappresenta una novità per la gestione della proprietà intellettuale nel settore della moda, ma apre nuove strade anche per il fashion tech. Gestire innovazioni ibride richiede un approccio legale molto attento, capace di integrare le tradizionali forme di protezione della proprietà intellettuale con nuove esigenze, specifiche del settore tecnologico. Non si tratta solo di proteggere brevetti e disegni industriali: sarà necessario pensare a licenze tecnologiche più complesse, in grado di regolamentare l’uso di tecnologie in evoluzione, come quelle che potrebbero essere applicate in future missioni spaziali.

Inoltre, gli accordi dovranno tenere conto dello sfruttamento economico di queste innovazioni anche in settori al di fuori della moda e della tecnologia spaziale, estendendo così la protezione a nuove opportunità commerciali e garantendo che entrambi i partner possano trarre il massimo vantaggio da questa collaborazione.

Per il settore legale della moda, questa collaborazione rappresenta una sfida stimolante, spingendo gli avvocati della moda a esplorare nuovi territori e a elaborare strategie legali che non solo proteggano l’innovazione, ma consentano anche la sua valorizzazione economica.

 

Stefania Gallo

Stefania Gallo Fashion Law Italia

https://www.fashionlawitalia.com
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